Claudia Alessia Defraia

Università degli Studi di Cagliari

9. acquisizione, apprendimento e didattica del parlato

L’acquisizione di gesti simbolici italiani da parte di parlanti stranieri

In questa comunicazione verranno presentati alcuni tra gli esiti più interessanti di una ricerca effettuata a Cagliari e volta ad indagare la conoscenza e l'uso di alcuni gesti simbolici italiani (es. mano a borsa, indice a vite sulla guancia ecc.) da parte di parlanti stranieri ivi residenti. Sono state intervistate 32 persone di diverse nazionalità, di cultura medio-alta, ripartite in gruppi distinti per sesso (M/F), titolo di studio (diploma/laurea) e tempo di permanenza in loco (più/meno di tre anni). La ricerca si è basata su un corpus di 25 gesti sia monosemici che polisemici, allo scopo di ottenere uno spaccato dell’acquisizione gestuale in italiano L2 il più ampio possibile. Più specificamente, per ogni gesto, è stata investigata la conoscenza, la frequenza d’uso (dichiarata) e la capacità di contestualizzazione da parte di ogni soggetto. Gli intervistati hanno dimostrato di conoscere la maggioranza dei gesti presentati loro, di saperli accompagnare con le espressioni verbali più idonee e non solo: spesso e volentieri hanno associato ai segni alcune caratteristiche pragmalinguistiche corrette, mostrando di saper gestire competentemente il modus comunicandi dei parlanti nativi. Saranno presentati in particolare i gesti risultati più conosciuti, come la mano a borsa e la preghiera semovente e viceversa quelli meno conosciuti, come l’indice che scorre sulla fronte e le corna scaramantiche, e verranno fatte alcune ipotesi sulle ragioni di questi “dislivelli” sul piano della competenza gestuale. Così, non solo cercheremo di ricordare la ricchezza e l’importanza del patrimonio gestuale italiano, ma incominceremo a guardare a un mondo affascinante e ricco di risorse comunicative quale quello dei gesti, finora sottovalutato da molti che, negli ultimi decenni, hanno iniziato a perlustrare l’universo del parlato spontaneo, nonostante la sua stretta interrelazione con la gestualità. Ed è utilissimo ricordarne il peso anche nell'ambito dell'insegnamento dell'italiano come L2.