Annamaria Cacchione
Università Roma
"La Sapienza"
9. acquisizione,
apprendimento e didattica del parlato
Il discorso riportato in
italiano L2: verso una sequenza acquisizionale
Il contributo
presenta i risultati di una ricerca finalizzata ad analizzare i modi di impiego
del discorso riportato da parte di venti apprendenti di italiano come L2, allo
scopo di verificarne le analogie e le differenze con l’uso della stessa
struttura da parte di nativi e poter giungere alla formulazione di un’ipotesi
di sequenza acquisizionale. A partire dalle principali elaborazioni teoriche
sul discorso riportato (Mortara Garavelli 1985, Calaresu 2004), il discorso
riportato viene definito, da un punto di vista essenzialmente pragmatico e
funzionalista, come una struttura caratterizzata da una funzione specifica –
quella riportiva, intrinsecamente metalinguistica – attualizzabile in una
pluralità di forme. I principi dell’analisi conversazionale e l’attenzione agli
aspetti pragmatici costituiscono dunque lo sfondo dell’analisi del corpus,
raccolto attraverso la videoregistrazione di quattro focus group ai quali hanno
partecipato quattro gruppi diversi di apprendenti, tutti studenti partecipanti
al programma Erasmus in Italia. I quattro focus group, ciascuno della durata di
circa un’ora, sono stati analizzati singolarmente per indagarne prima gli
aspetti morfosintattici e poi quelli conversazionali legati al discorso
riportato. L’attenzione agli aspetti morfosintattici deriva dall’ipotesi che
negli apprendenti la competenza nell’uso del discorso riportato si sviluppi
parallelamente a quella relativa ad altri livelli linguistici, e sia quindi
possibile rilevare una corrispondenza precisa tra lo sviluppo dell’interlingua
da un punto di vista lessicale, morfologico e sintattico e lo sviluppo delle
capacità pragmatiche e conversazionali alle quali il discorso riportato
appartiene. Secondo questa ipotesi, inoltre, dal momento che il discorso
riportato costituisce una struttura complessa che presuppone l’acquisizione di
determinate competenze linguistiche, rilevando il livello di acquisizione del
discorso riportato è possibile prevedere quale livello di acquisizione abbia
raggiunto l’apprendente anche per quanto riguarda, ad esempio, la morfologia,
la sintassi ecc. I risultati ottenuti dall’analisi delle singole conversazioni
vengono poi analizzati comparativamente, per giungere alla formulazione della
sequenza acquisizionale del discorso riportato. La sequenza ottenuta prevede
tre fasi principali di acquisizione più una fase 0 di “incubazione”: nella fase
0 il discorso riportato è pressoché assente perché corrisponde al
consolidamento delle pre-condizioni linguistiche e comunicative; nella fase 1
il discorso riportato è presente nella sua forma basica, rappresentata dal
discorso in forma diretta; nella fase 2 inizia a comparire il discorso in forma
indiretta e nella fase 3 sono ormai presenti tutte le forme di discorso
riportato, in grado di svolgere tutte le funzioni e sotto-funzioni previste
(funzione riportiva, narrativa, argomentativa, esemplificativa ecc.).
Calaresu, M. E.
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