Gianluca Compagnone
7. comunicazione parlata, pragmatica e dinamiche
comunicative
Il parlato stilizzato del
telepredicatore: analisi linguistica e pragmatica di "A sua immagine"
e "Le frontiere dello spirito"
Nell’ambito del
parlato televisivo è stata finora poco osservata la tipologia di parlato
relativa alle trasmissioni di divulgazione religiosa, che nelle emittenti
nazionali italiane sono fondate sulla centralità del messaggio evangelico e
sull’autorevolezza del telepredicatore (sempre un sacerdote o un religioso). Il
parlato dei telepredicatori, in quanto “oralità secondaria”, può considerarsi
una stilizzazione del parlato unidirezionale, poiché riproduce, con artifici
linguistico-retorici, l’immediatezza espressiva del parlato spontaneo e gli
stilemi dell’allocuzione viva a un destinatario fisicamente presente all’atto
comunicativo. Dal punto di vista tipologico, esso si configura come varietà del
“parlato recitato” (Nencioni 1976), e si caratterizza come parlato programmato,
monologico, unidirezionale e fortemente controllato, con margini
microprogettuali di spontaneità nell’esecuzione orale. Obiettivo
dell’intervento è l’individuazione, l’analisi, la classificazione e la
descrizione di strategie comunicative, strutture discorsive e caratteri
linguistici del parlato telepredicato. Il corpus consiste in cinque ore e venti
minuti circa di videoregistrazioni tratte da due rubriche televisive a
carattere religioso (“A sua immagine”, Raiuno e “Le frontiere dello spirito”,
Canale Cinque), per un totale di ventuno puntate andate in onda tra il 13
ottobre 2002 e l’11 gennaio 2003. Le due rubriche documentano un’escursione
stilistica intratestuale che va dal registro solenne contraddistinto dal
parlato aulico e normativo al registro medio caratterizzato dall’”italiano
dell’uso medio” (Sabatini 1985) o “neostandard” (Berruto 1990). Lo studio
descrittivo e interpretativo della lingua dei telepredicatori verterà sulla
fenomenologia morfologica, sintattica, lessicale, stilistico-retorica e
testuale, valutando i livelli fonetico-fonologico e intonativo solo in
relazione alla loro funzione informativa e semantica. I risultati verranno
confrontati con il repertorio sociolinguistico dell’italiano contemporaneo
nelle sue principali articolazioni. Si integrerà l’analisi linguistico-testuale
con un’analisi retorica volta a caratterizzare gli aspetti argomentativi del
parlato dei telepredicatori.
Bibliografia
Abelman – Hoover 1990, R. Abelman – S. M. Hoover,
Religious television. Controversies and conclusions, Norvood, Ablex Publishing
Corporation.
Berruto 1990: G.
Berruto, Sociolinguistica dell’italiano contemporaneo, Roma, La Nuova Italia.
Hoover – Lundby 1997: S. M. Hoover – Knut Lundby,
Rethinking media, religion, and culture, Thousand Oaks, Sage Publications.
Nencioni 1976: G.
Nencioni, Parlato-parlato, parlato-scritto, parlato-recitato, in «Strumenti
critici», XXIX, pp. 5-56, ora in Id., Di scritto e di parlato. Discorsi
linguistici, Bologna, Zanichelli, 1983, pp. 126-79.
Sabatini 1985: F.
Sabatini, L’«italiano dell’uso medio»: una realtà tra le varietà linguistiche
italiane, in G. Holthus – E. Radtke (a cura di), Gesprochenes Italienisch in
Geschichte und Gegenwart, Tübingen, Narr, pp. 154-84.