Silvia Calamai

Scuola Normale Superiore di Pisa

1. comunicazione parlata e fonetica

Per una caratterizzazione acustica del clear speech

Il clear speech è uno stile di eloquio adottato in situazioni comunicative ‘difficili’, in contesti di rumore ambientale o in ambiente riverberante, nella comunicazione diretta al bambino, a soggetti non normoudenti, o a stranieri, nel parlato ad alta voce, nel parlato prodotto durante una comunicazione simultanea, in quello prodotto in condizioni di stress, in quello prodotto a grandi distanze dall’ascoltatore. Tale modalità dimostra quanto il parlante sia abile nell’utilizzare in maniera intuitiva le strategie fonetiche in qualche modo ‘richieste’ dalla situazione comunicativa. Non molti studi si concentrano su questa tipologia d’eloquio: la maggior parte di questi sono condotti in contesti sperimentali altamente controllati, spesso con un numero molto limitato di parlanti, soprattutto di origine angloamericana. La comunicazione intende indagare alcuni dei fenomeni acustici in grado di identificare e caratterizzare il clear speech rispetto ad altre modalità d’eloquio quali il parlato (semi)spontaneo e il parlato letto. L’indagine utilizza parlanti livornesi (l’italiano parlato a Livorno è stato descritto acusticamente per altre tipologie di parlato che consentiranno utili raffronti con il corpus di clear speech). Ci concentreremo in particolare sui seguenti parametri: formanti, frequenza fondamentale e sua eventuale modulazione, durata, intensità, velocità di articolazione. Uno degli obiettivi della ricerca è valutare se, nelle strategie di aggiustamento fonetico, esista una effettiva superiorità degli aspetti soprasegmentali su quelli segmentali (cfr. Clark et al. 1987), superiorità che a livello percettivo è stata ipotizzata, seppur con molte cautele, in una indagine condotta in area toscana con la tecnica matched-guise (Calamai & Ricci 2005).

Riferimenti bibliografici

Calamai Silvia / Ricci Irene, 2005, Un esperimento di matched-guise in Toscana. “Studi Linguistici e Filologici on Line” (Dipartimento di Linguistica – Università di Pisa www.humnet.unipi.it/slifo.html), 3.1: 63-105.

Clark John E. / Lubker James F. / Hunnicut Sharon, 1987, Some preliminary evidence for phonetic adjustment strategies in communication difficulty. In: R. Steele / T. Threadgold (eds). Language Topics. Essays in honour of Michael Halliday, Benjamins, Amsterdam/Philadelphia, II: 161-180.

Krause Jean C. / Braida Louis D., 2002, Investigating alternative forms of clear speech: The effects of speaking rate and speaking mode on intelligibility. “The Journal of the Acoustical Society of America”, 112: 2165-72.

Krause Jean C. / Braida Louis D., 2003, Acoustic properties of naturally produced clear speech at normal speaking rates. “The Journal of the Acoustical Society of America”, 115: 362-78.

Uchanski Rosalie M., 2005, Clear speech. In: D.B. Pisoni / R.E. Remez (eds). The handbook of speech perception, Oxford & Malden, Mass.: Blackwell.